L'evuluzione
In biologia, con il termine evoluzione, si intende il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti morfologici, strutturali e funzionali negli organismi viventi.
Nel 1735 carlo Linneo pubblicò il suo libro systama naturae sulla classificazione degli organismi in cui tra l'altro, sostiene la teoria del fissismo secondo la quale: "noi continuiamo altrettanto specie quante ve ne furono al momento della creazione".
il ritrovamento di numerosi reperti fossili avvenuto nel XVII secolo condizionò il pensiero di Georges Luis Buffo il quale ipotizzò che tutti i viventi si fossero originati da poche specie iniziali nel corso di millenni.
Erasmus Darwin introdusse l'idea dell'evoluzione dei viventi a partire da un comune progenitore e nella modificazione degli organismi sulla base dell'interazioni con l'ambiente.
solo con Jean Baptiste de Lamarck si giunge all'elaborazione di una prima teoria articolata sull'evoluzione che riesce a scardinare la consolidata credenza della fissità delle specie sostenute da Linneo.
La presenza di fossili nelle rocce venne invece spiegata nel 1815 da George Cuvier con la teoria del catastrofismo secondo cui le profonde trasformazioni subite dalla terra sono il risultato di immani catastrofi che hanno ripetutamente sconvolto il pianeta.
ma è trattato l'origine della specie mediante selezione naturale pubblicato da Charles Darwin (1809-1882) nel 1859, che rivoluziona il mondo scientifico europeo dell'XIX secolo.

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